martedì 15 agosto 2017

Paura di mangiare

Cos'è?
Cos'è questo... moto
che dall'interno parte
verso l'abisso mio
ancora si addentra?

Cos'è?
È forse dubbio
che'l cuore mi opprime?
E in vene veleno
marcio scorre?

Da dove vieni, tu,
virus sentimentale?
Chi t'ha dato vita?

Forse da uno sguardo suo
dal solito diverso,
così innaturale
da torcermi'l pensiero?

Forse da un sorriso
a me non conosciuto,
perché m'è parso
falso?

Che vuoi da me
Tu, dubbio?
Vorresti dirmi forse
che Lei io non conosco?
Smettila!

Smettila di masticarmi,
anche se ho fame di sapere,
ma paura di mangiare
verità non commestibili.

Non insinuarti in testa
con conseguenze amare,
quando io credo... quando io so! quando io so
che lei mi sappia ancora amare.

Vai via!
Vai via, fiume in piena
e lasciami asciugare.

giovedì 4 maggio 2017

Dialogo fra uno scrittore e una lettrice che si incontrano per caso

Si può fare! Si può fare!
Okay, forse sto un po' esagerando, ma questo qui sotto che state per leggere (perché siete qui per leggere, giusto?) è un vero e proprio esperimento di scrittura. Nasce da un'idea di me medesimo (sì, non poteva venire da qualcun altro un'idea così strampalata) ed è stata realizzabile grazie al progresso della tecnologia negli ultimi tempi.
Avete presente l'applicazione Telegram? Be', per chi non la conoscesse, vi basti sapere che è una sorta di alternativa a Whatsapp (questa la conoscete tutti). C'è chi dice che la prima sia più sicura della seconda, c'è chi dice che la seconda sia meglio della prima. Comunque stiano le cose, Telegram ha una cosa che Whatsapp non ha: la ricerca globale. Ovvero, non serve per forza il numero di telefono per poter chattare con qualcuno.
Per mettere in pratica la mia piccola idea ho solo digitato "scrittore" nella ricerca globale e indovinate... Nessun risultato. Con il termine "scrittrice" è andata meglio.
Dopo qualche tentativo di interazione umana (non tutti sono disposti a rispondere a uno sconosciuto che ti ha trovato per caso tra migliaia utenti), sono riuscito a convincere la qui sotto presente Aaureex (che non ha voluto svelarmi il suo vero nome) a scrivere un racconto in chat. Le regole erano poche e semplici: ognuno interpreta un personaggio, si scrive una battuta di dialogo ciascuno e tutto questo a tempo perso, proprio come se si dovesse solo rispondere a un messaggio. Ed è venuto fuori qualcosa.
Anticipo a quella marea di miscredenti che salterà fuori che non è stato concordato alcun tema o alcuna ambientazione. Tutto è venuto fuori da sé. L'unica cosa sulla cui io e Aaureex ci siamo messi d'accordo è stato il finale, visto che uno ne dovevamo comunque avere.
Ah, e ovviamente una piccola correzione della bozza è avvenuta, come in tutti racconti del resto.
Be', ecco a voi il risultato! Buona lettura!

Profondità di campo... bastarda

Immagine da tolovearose.com
Profondità di campo... bastarda

Non riesce a muoversi: pare che le funi che lo stringono alla sedia lo vogliano segare ad ogni movimento del corpo.
Non riesce ad aprire gli occhi: ogni tentativo è inutile e soprattutto doloroso. Tutto quello che ha davanti è una sottile striscia sfocata e in penombra, che non gli permette di veder arrivare un altro deprecabile colpo, duro, veloce, preciso, come tutti gli altri finora.
La testa gli esplode in chiazze di luce e di dolore.
Passano alcuni secondi – forse – che vengono dilatati dal tormento. Secondi stirati, secondi allungati e ampliati, secondi in cui l'unica cosa che il cervello comanda al corpo è di provare ancora e ancora dolore. Poi, di nuovo buio, se non fosse per quella sottile fessura tra le palpebre. Si concede solo ora qualche momento per immaginarsi il proprio volto trasfigurato e per cercare di ricordare l'ultima volta che si è guardato allo specchio.
La sua faccia nello specchio. Non è questa l'ultima cosa che ha visto prima che iniziasse tutto? Due facce: la sua e... Un flash, un lampo e poi l'immagine sparisce. Non riesce a ricordare.

mercoledì 15 giugno 2016

Scrivere un buon romanzo: ecco la mia teoria

Ormai sembra che ci siano più scrittori che lettori in Italia, e questo forse a causa delle numerose pubblicazioni che ogni anno vengono fuori, con o senza merito (a quanto pare, soprattutto senza merito: il "basta pagare per pubblicare" ci sta rovinando e sta allontanando i lettori).

Ma non divaghiamo. Vi lascio qui sotto un link di un mio articolo, dove do 5 consigli utili per scrivere un buon romanzo, e dico "buon" non perché io ne sappia scrivere uno così, ma perché chi lo sa fare, di norma usa le stesse regole o simili.
Forse ne avete già letto a centinaia di articoli simili, forse no. Vi lascio i 5 punti, così decidete voi.

1. L'originalità
2. Personaggi credibili
3. Esprimere i sentimenti e le emozioni
4. Scrivere di ciò che si conosce
5. Trama solida

Leggi l'articolo qui.

mercoledì 20 aprile 2016

Il ballo del fotone

immagine da detectiveconan.forumcommunity.net
Pioggia. Mi viene naturale chiudere gli occhi, anche se non serve.
Pioggia, pioggia, pioggia, miliardi di goccie d'acqua che rispettano solo una legge, senza badare a nessuno. La legge di gravità. Le goccie cadono, colpiscono, cadono, bagnano, cadono, risuonano. Come dita di un bambino che spingono a caso i tasti di un pianoforte, anche se, per quanto il bambino possa essere fortunato, non produrà mai un suono simile, un suono così in armonia con la legge di gravità. Mi piace questa legge, perché è l'unica che posso veramente sentire.

Immagino la pioggia. E immagino la luce.

lunedì 22 febbraio 2016

Clown

 Paolo fa l'ultimo nodo con una smorfia finta. «Et voila!» esclama, mentre mostra ai bambini la sua creazione. «E ora come lo chiamiamo questo cagnolino?» Si tocca più volte il naso rosso. Fissa ogni viso, uno per uno, e si ferma su quello di Diego: il sorriso con un dente in meno, il volto solare, testa liscia e riflettente, occhi celesti, grandi, enormi – sarebbe facile perdersi* in quelle pupille, se solo qualcuno le osservasse per un paio di secondi. Paolo porge il palloncino a forma di cane al bambino. Lui tende le mani, lo afferra e se lo stringe al petto.
«È un momento importantissimo questo, bambini.» urla e subito dopo si mette un dito sulle labbra. «Shhh.» Mostra il gesto a tutta la sua piccola platea, ognuno seduto nel proprio letto, girando su sé stesso. «Allora, Diego, sentiamo questo nome!»
Diego osserva per un secondo il soffitto. «Ehm... » Si tocca un orecchio, lo tocca di nuovo. «Va bene... Palloncino?»

Scoppia una risata generale.

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sabato 12 settembre 2015

Anche questa è musica

Immagine di www.autoevolution.com
 Anche questa è musica – Alex Coman

A mio fratello, Marcy

Shhh... Lo senti? mi chiedi.
Interrompiamo il nostro discorso, qualunque esso sia, e ci mettiamo in ascolto. Non ho altra scelta, in fondo. Un rumore gutturale, basso, un rombo echeggia contro e pareti delle montagne intorno a noi e ti vedo fremere per l'eccitazione: i peli delle braccia che ti si alzano quasi fossero orecchie drizzate, orecchie in ascolto. Ma non lo senti solo con i timpani, questo rumore, o solo con le braccia. No. Questo è un suono che senti con i polmoni, che ti vibrano dentro incuranti del respiro che ti serve per sopravvivere.
Ma è proprio lì, quando il respiro si ferma, che si vive di più e tu lo vivi questo suono, vibri insieme a lui come se i cavalli di potenza sotto quel cofano rumoroso ti galoppassero sotto.
Senti, senti, senti.
Vvrrruuummm...
Chiudi gli occhi e ti vedi a quel volante: ora corri, corri fantino, schiaccia quel pedale e fai sfrecciare quelle centinaia di cavalli sotto di te. Butta fuori l'adrenalina che ti tieni dentro, falla uscire nel grido e strilla, esclama, urla!, esprimi la fantasia che t'abbaglia la mente in quei pochi secondi che dura questo rombo.
Corri, fantino, schiaccia quel pedale e immagina il movimento dei pistoni che scorrono su e giù, su e giù, senza mai fermarsi, su e giù solo per te, solo per il piacere delle tue orecchie. Immagina quel cofano tuo, perché è tuo in questi pochi secondi, immagina le strade che percorri in compagnia costante di questo suono, le curve, le frenate, l'accelerazione, il motore che ti fa le fusa a mezzo metro dal naso: Vvrruuummm...
Che... musica, ragazzi!

Con la mente in viaggio, fantino, premi quel pedale e diventa maestro del rombo che più ti piace. Io aspetterò che torni.

Qualcosa che non va...

Immagine da topnegozi.it
 Qualcosa che non va – Alex Coman

La bambina mi fissa. La videocamera mi fissa.
Lui no.
Vedo solo la sua nuca e i suoi capelli. Mi alzo e lo osservo per intero: i pantaloni abbassati fino alle ginocchia, culo all'aria. Credo che stia piangendo, non so se per il dolore o per la vergogna.
Mi giro verso la bambina e sento che la domanda inizia a insinuarsi tra i miei pensieri. Cosa c'è che non va in me? Me lo chiedo ogni volta, ogni santa volta, quando vedo, sento su di me il peso, la paura, il terrore degli occhi sgranati e lucidi. Come quelli di questa bambina, raggomitolata nell'angolo del garage, braccia che circondano le ginocchia, incapace di decidere se ringraziarmi o avere paura di me.

lunedì 20 luglio 2015

Esperimento Vaso di Fiori: Giovanni Tasca

immagine da www.ilgiardinodibama.it
Ed ecco che anche Giovanni Tasca si cimenta in questa piccola sfida, anche se non ha accettato tutte le regole del gioco (clicca qui per vederle). Buona lettura, gente!

Vaso di fiori 5

Sono un vaso di fiori bellissimo... I miei petali sono colorati,le mie fogli verdissime. Sopra questa scrivania tutto tace, tutto è fermo... Fogli di carta che si muovono al ritmo che da il vento ,che penetra dalla finestra semichiusa. Mi pettino e mi stiracchio perché qua non succede mai nulla il fine settimana... Il telefono è muto, voci, parole, niente, tutto troppo calmo. Ho tanta sete adesso, le mie radici si allungano, ma non trovano più nulla, cosa faccio?/come faccio? Ho bisogno d'acqua. Oh mio dio!?! I miei petali stanno appassendo, oh dio!! Non sono più bello come stamattina! Non posso vedermi così! Qui non mi vuole bene nessuno... Niente acqua, niente vita, è troppo caldo qui, provo a piangere, ma niente, non ho più forza... Adesso chiudo gli occhi per non soffrire e non pensare, se il vento mi sveglierà, gli dirò di riposarsi, perché vorrei sognare di essere in un prato per sentire il mondo sotto di me crescere. Buonanotte a Lunedì.

sabato 18 luglio 2015

Vaso di Fiori: Francesco Mazzilli

immagine da www.ilgiardinodibama.it
Ed ecco anche il racconto di Francesco Mazzilli, presente al laboratorio di scrittura. Vi lascio il link al suo blog e vi ricordo le regole del gioco.

Ambiente: ufficio deserto
Tempo: da sabato sera a lunedì mattina (prima dell'apertura dell'ufficio)
Personaggi: nessun essere vivente più grande di un scarafaggio
Battute max: 4000 (solo indicativo)

Buona lettura, gente!

Continua a leggere...

Esperimento Vaso di Fiori - Franca Riso

immagine da www.ilgiardinodibama.it
L'esperimento del post precedente ha attirato qualche scrittore, che ha accettato la sfida di far muovere questo vaso dai fiori finti, senza che nessuno lo tocchi. Si tratta in questo caso di una scrittrice, Franca Riso, che ha deciso di scrivere ben due versioni. Perciò, buona lettura gente!

venerdì 17 luglio 2015

Esperimento: Vaso di fiori

immagine da www.ilgiardinodibama.it
Bene gente! Grazie al nostro già citato Francesco Franceschini (autore di "La quarta persona più importante" e di "Apocalisse in Pantofole" - Verbavolant edizioni) parte un piccolo esperimento per scrittori: scrivere un breve testo, nel quale un vaso di fiori (finti) si sposti dentro un ufficio, senza che nessuno sia presente (fate finta che sia di sabato sera, quando l'ufficio è chiuso e tutti stanno già a casa).  Ecco, io ho fatto questo compito, prendendo come scusa proprio la falsità dei fiori e inserendo una premessa, ovvero che il narratore, per non far intoppare la storia, deve far cadere questo vaso. Perciò, immaginatevi un prima e un dopo  questa breve scena senza personaggi.

Regole dell'esperimento:
Ambiente: ufficio deserto
Tempo: da sabato sera a lunedì mattina (prima dell'apertura dell'ufficio)
Personaggi: nessun essere vivente più grande di un scarafaggio
Battute max: 4000 (solo indicativo)

Detto questo, ecco a voi l'esperimento:

domenica 12 luglio 2015

Accettabile

Accettabile

Immagine da www.giornalettismo.com
La videocamera è accesa, aspetta solo me e il mio spettacolo. Mi avevano detto di riprendere solo sorrisi e risate, baci e abbracci e altre smancerie false. “E non ti scordare della verità.” mi avevano detto. “La verità è importante, per questo la devi rendere accettabile.”
Accettabile.
Avrei voluto confutare i miei datori di lavoro, avrei voluto menzionare almeno una dozzina di filosofi e poeti, che nemmeno ricordo, per contrastare quello che avevano affermato, ma mi ero limitato a un'alzata di spalle. “Ricorda, è una cena di beneficenza, quindi sorrisi e risate, baci e abbracci.”

lunedì 29 giugno 2015

Stupidi stagni - Alex Coman

In questo posto l'odore è diverso. A solo qualche decina di metri dal pub, il profumo nauseante dei drink, il fumo delle sigarette e il gusto inebriante della marijuana – gusto che, in maniera molto furba, passa prima dalle narici – tutto questo non esiste più, se non in una piccolissima parte, proveniente dal mio bicchiere. Ma l'odore del Martini che ho in mano non può nulla contro quello dolciastro di questo posto, che, come il pub, si affaccia sul lago – sempre che una grande pozzanghera d'acqua possa avere una faccia da affacciare. Sorrido. Mi sembra buffo pensare all'odore dello stagno, con le sue foglie cadaverizzate che galleggiano su questa piccola superficie e non su quella del lago. Mi sembra buffo pensare a uno stagno che guarda un lago, ma questo stagno è ciò che è, con i suoi bordi alzati verso il paese e abbassati verso il lago. Siamo io, lei, uno stagno e un lago. Potrebbe essere bellissimo.
Ma c'è il pub, che si avvicina di più al motivo per cui sono qui.
Il suono invece è lo stesso, o quasi. La musica e i battiti del suo tempo mi fanno vibrare ancora i timpani, ma il petto non subisce più quel ritmo doloroso come se fossi all'interno. Ma il suono non è solo la canzone house del momento, bensì anche i versi delle rane, che, nascoste dietro a uno dei cadaveri vegetali ai margini dello stagno, brandiscono la loro voce, combattendo a pieni polmoni contro il rumore del pub. Ci sono anche le zanzare che all'orecchio – come se fosse un grande segreto – mi svellano quella perenne z lunga e acuta. E sono pronto a scommettere di sentire un elicottero, anche se nel cielo non vedo nessuna luce lampeggiante.
Ah, ma di luci ne vedo un'infinità: tante piccole esplosioni a lunga durata e fisse sullo sfondo notturno. Questa vista non ha nulla a che vedere con quella del pub. Nulla. Perché le stelle non sono solo luce; luce che all'interno andava e veniva tanto velocemente da rischiare l'epilessia. Le stelle sono atomi che si trasformano in altri atomi, uomini che ambiscono a essere altri uomini, le stelle sono sogni, progetti, contemplazione...
Il suono dell'elicottero si fa più intenso, distogliendomi dal mio breve momento di riflessione. Rimango sdraiato, ma giro la testa e capisco soltanto ora che in realtà è una libellula che, forse invidiosa delle zanzare, è venuta a svelarmi i suoi segreti. È la prima volta che riesco a vedere una libellula in dettaglio, nonostante la penombra che avvolge lo stagno. Forse alcol e fumo ragionano per me in questo momento, ma, oltre alla differenza tra le palle di un elicottero e le ali dell'insetto, la somiglianza è notevole. I suoi grandi occhi sembrano fissarmi per un istante – magari è proprio così – e poi svanisce con uno scatto. Non riesco nemmeno a capire da che parte sia andata.
Ora che la mia vista è più ampia e non ho più l'insetto davanti, riesco a vedere lei, sdraiata come me a pancia all'aria. Noto la siringa accanto al suo braccio destro e capisco che lei sia già partita per un viaggio ancora più lungo di quello che offre la cara marija. La osservo per un istante, soffermandomi sulla forma che hanno assunto i capelli biondi, infiltrati tra i fili d'erba scuri nella notte. Io mi trovo tra lei e lo stagno, tutti rivolti verso il lago. Sono pronto a partire per un altro viaggio a mia volta, perciò infilo le mani nelle tasche dei jeans ed estraggo la mia dose. Senza alzarmi, mi avvolgo l'avambraccio con un elastico e aspetto qualche istante.
Nel frattempo osservo la siringa. All'interno sembra ci sia solo acqua, dolce e pulita come quella del lago, dolce come quella dello stagno. Rigiro la testa verso quest'ultimo, magari proprio in cerca della libellula di prima. Forse lei può fermarmi, forse lei può svelarmi come fare, come tornare umano e vivere da umano, non da distributore di viaggi, ladro di futuri, portatore di morte. Forse bastava lasciare tutto com'era, come questo stagno, che non ha avuto l'ambizione di diventare il lago poco più lontano. Forse era meglio fermarsi addirittura all'epoca dei dinosauri che si mangiavano a vicenda per cibarsi senza avere altra scelta, invece di popolare il pianeta con uomini come me, in cerca di ragazzine pronte allo sballo.
Forse, forse, forse...
Sorrido di nuovo. Possibile che nessuno si sia mai chiesto perché la prima dose sia gratis? Mi giro verso la ragazza sdraiata accanto a me. Cerco di provare qualche rimorso, qualche senso di colpa per averle dato quella merda, invece di fermarmi con lei qui, a osservare elicotteri, sentir bisbigliare le zanzare e il festival delle rane, a stare sdraiati e a contemplare le stelle. Cerco in tutto me stesso e non trovo assolutamente nulla, se non un senso di piacevole guadagno, sapendo che per la prossima dose la ragazza mi avrebbe pagato molto bene. Stupidi mammiferi. Stupidi stagni che cercano di essere laghi. Stupida ragazzina. È tutta loro la colpa per cui io non provo niente.
All'improvviso la ragazza inizia ad agitarsi. Forse, per essere la prima volta, ne ha presa troppa e ora è in overdose, ma non riesco a fare a meno di ritornare con gli occhi sulla siringa. Nessun rimorso per colpa di questa. Una stupida siringa.
Infilo finalmente l'ago nella vena ormai sin troppo gonfia per la pressione dell'elastico e mi dimentico dei dinosauri, delle libellule, del pub, dello stupido stagno, dello stupido lago, delle stelle, dei sogni, delle stupide rane, dello stupido... tutto; mi rigiro verso la ragazza. Nulla. Non sento ancora nulla. Stupida coscienza, fanculo! Perché tu non esisti.

Premo con il pollice sulla siringa e mi inietto la mia dose, la mia stupida dose. Rivolgo di nuovo l'attenzione al cielo e non vedo più le stelle, ma solo puntini. Punti bianchi e opachi, senza il minimo luccichio.

domenica 22 febbraio 2015

Segnalazione per "Amore e Morte"

Bene, gente. Ecco che gli amministratori di B.L.U (logo in alto a destra del blog) mi chiedono se posso leggere per loro una nuova antologia intitolata "Amore e Morte" per una futura recensione.
Visto che la "U" della sigla sta a significare "uniti", ho accettato di buon grado e ho inserito questo titolo nella mia lista di letture. Poiché questa lista non è molto corta, intanto vi lascio la segnalazione del volume.

Si parte da "Il mondo dello scrittore" (che ha proposto il tema dell'antologia), fondato nel febbraio del 2012 da Irma Panova Maino, inizialmente come gruppo Facebook, un luogo pensato per dare spazio alle promozioni dei libri degli autori presenti in rete. Tuttavia, fin da subito, si è evidenziata la necessità di non circoscrivere tale vetrina solo al social network, ma di espandere la promozione anche in tutto il web ed è stata questa la spinta che ha fatto sì che nascesse una stretta collaborazione con Andrea Leonelli e il suo blog Opinions on Books. In capo a pochissimo tempo anche Elisabetta Bagli si è inserita nella
collaborazione, condividendo la stessa filosofia e gli stessi ideali, apportando, a sua volta, quella creatività e quella passione che hanno permesso di far crescere il network. Nel marzo dello stesso anno è stato creato il sito Il Mondo dello Scrittore (precisamente il 2 marzo), il quale ha iniziato a raccogliere sotto di sé una fitta rete di collaborazioni e un circuito comprensivo di altri blog, in grado di aumentare ulteriormente la visibilità degli autori presenti.

Nel 2014, vista la costante necessità di trovare collaboratori validi, in grado di assumersi determinate responsabilità, Sauro Nieddu è stato inserito nello staff amministrativo, seguito a breve da Andrea Marinucci Foa, Manuela Leoni e Marina Atzori.

Oggi il network è diventato una realtà e un punto di riferimento nel web per tutti coloro che vogliono promuovere le proprie opere, oppure per tutti coloro che desiderano avere contatti più ravvicinati con il mondo dell’editoria e conoscere gli argomenti ad esso collegati.

Parliamo ora dell'antologia.

Da sempre l’amore è strettamente legato alla morte. Persino la nascita, gesto d’amore per eccellenza, è un atto destinato a culminare con la morte. Entrambe le manifestazioni costituiscono le basi dell’essere umano, dandogli quella concretezza e quella motivazione necessarie a renderlo mortale, volubile e ineludibile innanzi al destino. Nessuno può ribellarsi al fato ed esimersi, almeno per una volta nella vita, di esporsi all’una o all’altra. E, per quanto si possa credere di sfuggire all’amore, alla chiamata della morte non c’è speranza. Questo il tema proposto nel concorso Amore e Morte indetto da Il Mondo dello Scrittore in collaborazione con EEE (Edizioni Esordienti Ebook). L’antologia raccoglie i 15 migliori racconti pervenuti, con altrettante personalissime interpretazioni di autori non ancora conosciuti, ma sicuramente interessanti e promettenti.
Il Mondo dello Scrittore non è una casa editrice, per questo l’antologia è stata pubblicata da Edizioni Esordienti Ebook. Vi state chiedendo il perché? Presto detto: l’editore ha già una piattaforma distributiva diffusa, ben avviata e conosciuta. L’editore sa bene come affrontare i costi di gestione di tale piattaforma, oltre a dare prestigio alla pubblicazione, cosa che non avverrebbe con un self publishing anche se ben fatto e curato. L’editore garantisce ulteriori canali che aumentano la visibilità (sito, blog, canale youtube con video, newsletter...). Essere pubblicato un’antologia di questo genere offre all’autore un surplus di visibilità.

Ecco la lista degli autori e dei titoli presenti dell'antologia:

Il cadavere elegante di Tiziana Sartorati

Pezzi di Gingerino di Fabrizio Castellani

Senza fine alcuna di Daniela Cavone

Tra la pioggia di Manuela Chiarottino

Verso dove di Andrea Tavernati

Non startene al vento di Stella Stollo

Il fantasma di un amore di Monica Portiero

Io resterò farfalla di Roberta Andres

La carezza fredda della neve di Luca Ranieri

Non quando Esso vive di Annarita Petrino

Il racconto della montagna di Gianni Antonio Palumbo

La falsa porta di Marilena Fonti

Un Dolce Fantasma di Roberta Boscolo

La cenere e la sabbia di Manuela Leoni e Andrea Marinucci Foa

Sogni ricorrenti di Alex Costa e Nicole Adami

Detto questo, potete scaricarvi il libro online da Amazon, Kobo, Rizzoli, Mondadori e molte altre piattaforme. Buona lettura, gente!

lunedì 12 gennaio 2015

Incontro con Alessandro Chiometti in un bar della "Konka"

Camminando per le strade della conca ternana, è possibile imbattersi in uno dei tanti adesivi come quello che si vede sulla copertina del libro "Konka, prove di fughe e di resistenza" di Alessandro Chiometti, autore di cui sono particolarmente fiero, poiché, contribuendo al progetto DuO con una sua opera, è spiccato in mezzo ad altri autori vincendo il primo premio di un evento (del progetto DuO, appunto). Attira quindi l'attenzione di Dalia Edizioni e poi, dopo non moltissimo tempo, BAM! se ne esce con il suo primo libro.

domenica 28 dicembre 2014

Casa


Casa – Alex Coman




Non ho mai creduto di avere dei poteri e non ho mai pensato di essere speciale. Neanche per i miei genitori. Mi sono sempre considerato un bambino come gli altri, ma non un figlio. Sicuramente mia madre qualcosa ha fatto per mantenermi vivo fino a quest'età, tra un sorso di whiskey e l'altro. Mio padre anche, quando non era troppo impegnato per fare a lotta con mamma. Ho sempre cercato di non chiedere mai nulla a loro, perché sono un bambino e non un figlio. E un bambino ha sempre paura della gente che strilla e che scatta per un “ciao mamma” detto a denti stretti.

lunedì 22 dicembre 2014

La Pubblica Bettola. Da virtuale a realtà fisica.

Quei pochi che mi seguono, sanno che esiste il progetto DuO e sanno che, a un certo punto della sua piccola storia, una delle opere è stata negativamente criticata da un certo soggetto strano, oserei dire stranoforte. Il signor Stranoforte non ha fatto altro che evidenziare i miei errori su una certa introduzione a un opera, che non vado qui a riportare - basta solo ricordare che ho scritto qualcosa del tipo: Amore - una parola di SEI lettere. Ecco, sì, mi sono meritato la critica negativa e dopo averla accettata, ho ripassato le tabelline di matematica, almeno la volta successiva mi sarei fatto trovare preparato.

martedì 21 ottobre 2014

Concorso Letterario "Libero Amore in Libero Stato"

L'associazione culturale Civiltà Laica, il circolo Uaar di Terni e il gruppo Scrittori Sopravvissuti, con la partecipazione di Dalia Edizioni Libreria Feltrinelli Point di Terni hanno deciso di indire un concorso letterario riservato ai racconti che non superino 25000 battute (spazi inclusi), purché siano inediti e non premiati in altri concorsi. Su http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/bando.html è possibile scaricare il bando completo.

lunedì 28 luglio 2014

Incontro con Arnaldo Casali, il giornalista di San Valentino.

Un incontro davvero interessante quello con Arnaldo Casali, che non solo ora è ospite del mio blog, ma che è stato anche il primo autore che ho avuto il piacere di intervistare personalmente. Ora, io non sono un giornalista – anzi, il giornalista è lui – ma qualche domanda sono riuscito comunque a porgli, soprattutto in merito al suo libro di cui ne va fiera la città di Terni, dove abito.

Vi lascio qui la sinossi: Perché un misterioso vescovo del III secolo è diventato il protettore degli innamorati di tutto il mondo? Il giovane William Shakespeare ci conduce sulle tracce di uno dei Santi più celebri della storia.
San Valentino, come non ve l’hanno mai raccontato. Nel tempo confuso dei mutamenti che metteranno definitivamente in crisi l’Impero romano, un giovane venuto da Interamna sfida la famiglia, la società, il potere con una scelta rivoluzionaria. Una biografia tenuta nascosta per secoli, e poi dimenticata, viene ritrovata casualmente da un giornalista in una biblioteca.
La vera storia di san Valentino torna così alla luce, insieme a un segreto senza tempo, consegnandoci un eroe moderno e coraggioso, consacrato a un amore che dalla carne, dalla sensualità, si eleva a sentimento universale.

lunedì 21 luglio 2014

Farfalle

C'è quel momento magico prima di mettersi a scrivere, che però non sempre arriva. Quel momento in cui senti la fantasia che ti formicola nella testa e non vedi l'ora di vedere cosa è capace di fare, quali metafore e quali similitudini è in grado di creare per la tua storia. Ma non sempre arriva.
Bisognerebbe acchiappare questi momenti e, quando non ci sono, mettersi lì, con il retino in mano, in cerca della propria farfalla: magari la prima frase sarà una cagata assurda, ma forse, andando avanti, riuscirai a far formicolare comunque la fantasia. E tra farfalle e formiche, qualcosa ne uscirà fuori.

sabato 14 giugno 2014

Primo capitolo, primo esperimento

Non so se faccio bene a condividere con voi questo primo capitolo/paragrafo/prologo (sì, nonostante la lunghezza, penso che si possa chiamare prologo) di quello che è il mio romanzo in fase di creazione, anche se alcuni hanno letto già qualcosa e altri hanno letto proprio questo pezzo. Be', che sia giusto o no, io lo posto qui, sperando di avere le vostre opinioni e le vostre critiche, buone o cattive che siano, purché costruttive. :)
 Quindi, per chi ha la pazienza di stare a leggere, ecco a voi:

giovedì 17 aprile 2014

Rassegna letteraria: "DuO.Zero"


Alex Coman, giovane autore residente a Terni, in collaborazione con “I Quattordici Metriquadri”, presenta l’evento “DuO.zero”, la serata numero zero del Progetto “DuO – Dona un’Opera” che inaugura un ciclo di appuntamenti tematici finalizzati alla promozione della scrittura di giovani autori emergenti presenti sul nostro territorio.
La serata sarà valorizzata dall’accompagnamento musicale di giovani musicisti ternani e dalla presenza di una giuria di qualità nelle persone dei rappresentanti della Casa Editrice Dalia.
Al termine della serata verrà premiato lo scritto più meritevole con il riconoscimento da parte dei giurati di una consulenza editoriale personalizzata e gratuita, volta a favorire lo sviluppo della personalità artistica dell’autore emergente.
Il progetto intende raccogliere e destinare i fondi necessari alla costituzione dell’associazione culturale “Duo” ed alla realizzazione di un’antologia la cui vendita possa contribuire alla valorizzazione degli artisti locali ed al sostegno di progetti di beneficenza.
Per partecipare all’evento si raccomanda di:
1. inviare il testo nella forma di racconto breve o poesia all’indirizzo mail: alex.ae.coman@gmail.com, specificando nome dell’autore e dell’opera;
2. allegare un breve testo di presentazione dell’autore.
La partecipazione alla serata prevede un prezzo fisso comprensivo della cena e della quota di sostegno al progetto pari ad € 22.
Prenotazione obbligatoria.
Per informazioni relative al menù ed alla partecipazione all’evento, contattare l’organizzazione alll’indirizzo: info@i14metriquadri.com, oppure il cell. 3281727166.
Per la partecipazione come autore alla rassegna, contattare Alex Coman al cell. 389.34.63.558.
Scadenza prenotazioni e raccolta adesioni autori: entro e non oltre martedì 22 aprile 2014.
“Progetto DuO, Dona un’opera”: un semplice invito per tutti quelli che amano creare e inventare … per informazioni sul progetto consultare il sito: http://www.donaunopera.it./
UIL UNSA-Unione Nazionale Scrittori e Artisti sostiene il progetto Duo.zero-Dona un’Opera.

giovedì 30 gennaio 2014

Letture gratuite di Stella Demaris


Ecco alcune delle opere di Stella Demaris da leggere gratuitamente. Qui, il post originale.


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Il pdf gratuito include:

L'Affronto della Cioccolata, Il Rituale della Bevanda Scura,
Il Cucito Cinese [versione parziale], I Libri di Stella Demaris,
Le Tre Regole del Castello di Vienjou.






Romanzo fantasy-thriller

Il pdf contiene il primo capitolo e parte del secondo.






In questo pdf trovate:

La Maga del Caffè, Il Segreto della Maggiordoma,
Il Battello dei Gatti di Amsterdam, Non di Sola Carne,
Lilium Tigrinum, Il Quid del Suffisso.


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Un breve saggio in cui si insegna a realizzare, in maniera semplice,
un talismano personale per attirare il partner giusto!



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Un récit en français:



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A fairy tale in English:

venerdì 24 gennaio 2014

Guarda che io so' uno scrittore, eh!

Ecco, mi trovo di fronte alla mia "opera" incompiuta (e dico "opera" perché i sogni non sono mai troppo grandi) e mi blocco per un attimo, paralizzato dalla difficoltà di portare avanti una banale idea della storia che sto scrivendo. Nonostante lo schemino dell'intero capitolo sotto gli occhi, mi sorprendo poi a chiedermi: E ora come lo scrivo 'sto capitolo? Cosa devo scrivere?

Inciampando in questo breve pensiero, mi viene da ridere. Sarò pure matto, ma rispondo a quella vocina che si era posta la domanda di sopra in maniera sgarbata: Guarda che se stai scrivendo qualcosa, non vuol dire che sei uno scrittore.

Ecco, da qui sono iniziati i miei dubbi. Forse mi dovrei far controllare, ma le mie grandi doti di ottimista mi confermano che non sono pazzo. O forse lo sono e mi sta piacendo, a voi la scelta.

Cos'è che fa di uno scrittore... uno scrittore? Chi può meritarsi tale "titolo", per poi sbatterlo in faccia agli altri?

mercoledì 22 gennaio 2014

Caro futuro ti scrivo: il 7 e l'8 febbraio, Roma

Due giorni di full immersion

Caro futuro ti scrivo


Per chi vuole guadagnarsi da vivere con la scrittura, una giornata gratuita e un workshop a pagamento



Due giorni di Full immersion con persone che hanno scelto di guadagnarsi da vivere con la scrittura, questo in estrema sintesi è Caro futuro ti scrivo, l'evento organizzato dalla Self Publishing School che si terrà il 7 e l'8 febbraio al Caffè Letterario di Roma.

La prima giornata, completamente gratuita, prevede l'incontro con Gino Roncaglia e Mauro Sandrini sul tema Scrivere per lavorare, lavorare per vivere e una serata con musica dal vivo.

Sabato 8 gennaio si svolgerà il workshop a pagamento riservato agli iscritti.

«Non è una normale giornata di formazione – precisa Mauro Sandrini, ideatore della Self Publishing School - dove ascolti passivo e torni a casa frustrato. E' richiesta una partecipazione attiva. Ogni intervento offrirà suggerimenti da mettere in pratica subito per definire il proprio piano d'azione personale».

E sarà proprio Mauro Sandrini ad aprire i lavori con un intervento volto a spiegare come trasformare il proprio libro in un progetto di business.
Elisabetta Ambrosi, giornalista professionista freelance, affronterà gli aspetti pratici e fornirà suggerimenti per resistere - creativamente - allo stress.
Mentre Alessandro Bonaccorsi, illustratore e autore del libro Illustrazione: l’immaginario per professione, porrà l'accento sugli elementi che compongono il “progetto libro”.
Trovare il tempo per scrivere nel caos della vita quotidiana, sarà il tema dell'intervento di Matteo Pezzi, Autore di La gestione del tempo per chi scrive.
Luna Margherita si concentrerà sui social network e su come usarli per promuovere le proprie opere.
Infine Roberto Pasini, Autore di La guida allo Spritz, analizzerà la presenza su Internet, definendo quando ha senso investire e con quale strategia.

«La novità dell'approccio – sottolinea Sandrini- sta nel collegare il lavoro di scrittura a quello della promozione in modo coerente, a non considerarli come due aspetti separati del lavoro di uno scrittore. E lo faremo fruttando tutti gli strumenti più innovativi della tecnologia odierna. Questo evento non è per esperti di marketing senza cuore, ma riservato a chi mette nella passione per lo scrivere il meglio di se stesso».

Programma completo e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Self Publishing School, dove è anche possibile scaricare gratuitamente la versione integrale della lezione su come usare Facebook per uno scrittore tenuta presso la scuola da Luna Margherita.



Per ulteriori informazioni contattare: Mauro Sandrini Cellulare:333-9313873 email: mauro@selfpublishingschool.it
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link: http://eventi.selfpublishingschool.it/carofuturotiscrivo/

giovedì 16 gennaio 2014

L'ultima notte - La caccia è aperta

Clicca per il formato Kindle
A voi, La caccia è aperta, il primo dei cinque capitoli del mio racconto "L'ultima notte", pubblicato da LilliBook edizioni. Disponibile online in formato ebook nelle varie piattaforme di vendita.
Vi lascio alla sinossi e, successivamente, al testo, sperando che sia di vostro gradimento.

In un bosco sconosciuto un vampiro si trova ad affrontare cinque abili cacciatori. Ha un unico punto a suo favore: la notte. In svantaggio numerico e con i poteri che cominciano a venir meno, riuscirà a cavarsela? Un racconto di vampiri in 5 capitoli.

lunedì 30 dicembre 2013

1° Estratto dal romanzo di Robin Alert

Come alcuni sanno, sto portando avanti due idee che si stanno sviluppando in altrettanti romanzi. In uno di questi ci sono più storie nella storia principale. Robin Alert, personaggio di fantasia, è lo scrittore a cui il mio assassino si ispira e ho deciso di inserire nel romanzo anche alcuni estratti dei suoi libri, che non sono altro che racconti di mia inventiva stroncati da una parte o dall'altra, per dare loro proprio la forma di un estratto.

Premetto che il personaggio principale del romanzo ha in mano il codice mostrato nell'immagine del post, con sotto scritto "Ti piace Robin Alert, vero Xam?". Perciò, Xam cerca appunto di ricordare come si possa decifrare tale codice, facendosi mentalmente un ripasso dei libri che ha letto di Robin Alert.
Alla fine di questo estratto c'è la soluzione del codice sopra, perciò ha un suo perché.

Vi lascio quindi alla lettura, sperando che vi piaccia. Come sempre, consigli e critiche costruttive sono sempre bene accetti.


mercoledì 18 dicembre 2013

Self-publisher - Tre lavori in uno. Su Socializer

Navigando nel web con l'aiuto anche dei social networks, mi sono imbattuto in questo articolo di Rita Carla Francesca Monticelli, autrice della saga Deserto Rosso, dove spiega di essere stata ospite di Socializer. Mi ha colpito molto il suo intervento nel podcast di Beatrice Nolli: l'argomento trattato è proprio quello del self-publisher.


sabato 30 novembre 2013

Tra storia e leggenda: Ambrosio Aureliano. Intervista a Diego Luci.


Diego Luci. Scrittore e non solo. Appassionato di storia e artista d'immagine. Per me è un grande onore averlo come ospite nel mio blog, cogliendo l'occasione per parlare del suo libro, Ambrosio Aureliano. Forse professionalità e amicizia sono due parole che, secondo me, lo descrivono in maniera sufficiente. A voi, l'intervista.

venerdì 22 novembre 2013

Dracula nel mondo di Oz - 77 Fiabe Buffe

In occasione dell'uscita dell'antologia "77 Fiabe Buffe", ecco la mia favola numero 2 all'interno del libro.
Per chi volesse leggere anche il primo racconto con il quale ho partecipato, eccovi il link: Urgenze finanziare.

L'antologia è a cura di Diego Luci, che è anche l'autore della copertina. Sempre grazie a Luci, all'interno si trovano anche dieci illustrazioni in bianco e nero e cinque a colori, immagini che prendono spunto dai vari racconti.

mercoledì 20 novembre 2013

3° edizione del concorso letterario "Gente che scrive in 300 parole"

Parte la terza edizione del piccolo concorso in 300 parole, con scopi benefici. Avrete un personaggio, un ambiente (ovviamente scelti a caso) e la sfida di farci un racconto "di senso compiuto" in 300 parole. Vi lascio al regolamento, che potete leggere anche nell'evento facebook al seguente link: https://www.facebook.com/events/171674219707741/?fref=ts Qui, oltre ad avere gli aggiornamenti del regolamento, si può parlare direttamente con i partecipanti o con il presidente, per eventuali dubbi o informazioni. ATTENZIONE. Non è possibile menzionare le proprie tracce in alcun modo.


Intervista ad Alessandra Angeletti. L'identità di Ginger Bread.


Okay, gente. Si parla di sesso e lo dico esplicitamente. C'è anche molto altro, certo, ma sappiate che quest'intervista è dedicata a quell'azione che rende noi maschietti incapaci di usare il cervello e le femminucce desiderose di esprimere i loro più profondi segreti, nascosti dietro a quei bei visi di timidezza.

Ecco a voi, quindi, Alessandra Angeletti / Ginger Bread, ospite del mio blog per questa volta, e la sua raccolta erotica Miele Piccante.



venerdì 1 novembre 2013

L'ombra del passato - Gente che scrive sui... Carabinieri

Questa è l'ultima mia piccola fatica per "Gente che scrive per..." che è stata partecipe al primo concorso del gruppo sui carabinieri. Come sempre, l'antologia che ne uscirà avrà scopi benefici. E' ancora in fase di editing, ma al momento della pubblicazione inserirò anche il link, così potete leggervi alcuni racconti sui carabinieri (dalle barzellette "romanzate", ai gialli, a storie realistiche).
Intanto, ecco il mio. Pure questo diviso in paragrafi, anche se il punto di vista non cambia.

domenica 27 ottobre 2013

Cena con DuO a "La Romita"

Parte un "piccolo" evento, finalizzato a far conoscere il progetto DuO, Dona un'Opera e il locale La Romita di Terni.

Copio e incollo la descrizione (leggermente modificata) dell'evento già data a qualche autore.

mercoledì 23 ottobre 2013

La morte del tramonto - Scartato

Questo è un mio racconto con cui ho partecipato al concorso letterario Giallo D'Arte 2013 ( http://www.giallodarte.it/ di Malgradopoi.it e Bruno Elpis).
Purtroppo, su oltre sessanta autori, non sono riuscito nemmeno a entrare tra i primi trentatré (il numero dei selezionati per l'antologia). Tuttavia, vorrei condividerla con voi ugualmente, se non per il mio testo, per le stupende illustrazioni di Diego Luci che ho usato come elemento d'arte, come voleva il regolamento.